Mister Pochettino e le 7 meraviglie

Scritto da Rindi Andrea (admin). Inserito in EDITORIALI

pochettinoIncontriamo mister Pochettino nel suo eremo tra i monti, dove si respira un aria di pace.

Aleggia una certa euforia dopo L ennesima conquista dello scudetto. Siamo al settimo sigillo del Mister più titolato del fantabiblio. Inossidabile, a volte caustico , provocatorio e non convenzionale gli poniamo 5 domande 5 risposte vere.

Come è stato il tuo primo impatto con la società Proleter- P17 ?

La prima parola che mi viene da pensare è : Sfidante. Proleter era già quasi a metà campionato, in una posizione di classifica disastrosa. L' impresa era di portarla in salvo. Emiliano mi propose di intervenire con pieni poteri di scelta. Ci provai, ma nonostante qualche accenno di ripresa, non riuscimmo a raggiungere la salvezza. Quella salvezza sarebbe valsa probabilmente più di uno scudetto. La sfiorammo è la cosa mi diede comunque soddisfazione. L'anno successivo cambiò il nome e nacque P17 dalle ceneri della gloriosa Proleter. Lì cominciò la sfida con P17.

Che rosa avevi trovato ?

Una rosa non equilibrata con Proleter, si riparti' praticamente da zero. Qualche nuovo acquisto interessante per gettare le basi del triennio. Il mercato on line concede molte opportunità. Personalmente preferisco lavorare con gli acquisti di giovani durante la stagione. Permettono investimenti oculati e grandi ritorni tecnico-economici.

Puoi fare una analisi dell attuale momento della squadra

La squadra ha raggiunto gli obbiettivi stagionali, manca solo la coppa Italia per fare il pieno. Questa rosa è il frutto di un lavoro del triennio. Tante scelte azzeccate con grande anticipo sugli operatori del mercato sia del Fantabiblio che del calciomercato vero. Senza falsa modestia, occorre occhio e conoscenza delle leggi del calcio e del giornalismo che assegna i voti ai giocatori. Spesso un buon giocatore non viene ben valutato nelle pagelle, occorre quindi integrare 3 tipi di valutazione ( ma questi sono segreti che tengo per me )

La tua carriera si è interrotta anni fa, perché? E perché sei tornato ?

Il fanta è sempre nelle mie vene. L' ho lasciato per ragioni legate a vicissitudini personali, equivoci e fraintendimenti su ruoli e funzioni. Credo di avere agito per troppa passione e dato retta alla parte più sentimentale del mio carattere. In realtà non ho mollato di colpo, è stato un distacco progressivo. Ho fondato Mascalzone Alpino che poi ho condiviso con l'amico Marco Beretta con cui abbiamo conquistato lo scudetto. Forse a quel punto mi sono sentito appagato e ho voluto chiudere in "bellezza" col titolo in mano.

Il ritorno è merito di Emiliano e della voglia di far vedere di nuovo chi è Mister Pochettino, quello di CIENFUEGOS, squadra mitica ed irripetibile, fermata solo dal famoso azzeramento del fantabiblio.

Che consigli ti senti di dare alle altre società?

Ah ah, nessun consiglio, sennò poi mi battono. Battute a parte, credo di non essere in grado di dare consigli. Mi permetto solo di augurare a tutti di divertirsi sempre.

Lasciamo andare il mister. Ce una stagione ancora da concludere che puuò essere davvero storica. Ma ci diamo appuntamento a fine stagione perchè sono ancora molte le domande e le curiosità. Una su tutte? Dove allenarai la prossima stagione?

Parleremo a fine stagione col presidente e troveremo una soluzione.